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PETROLIO: DC, SU PROGETTO FRUSCI POCO CONVINCENTI GIUSTIFICAZIONI REGIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Vito FUCCELLA - Seg. prov. Dc POTENZA   
Sabato 23 Aprile 2011 15:54

 “Le giustificazioni diffuse dal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Basilicata in merito all’iter non affatto chiaro del progetto di ricerca idrocarburi “Frusci” che riguarda una vasta area del Potentino non sono del tutto esaurienti tanto più che si richiamano a quello che viene definito un “mero tecnicismo” di cui le comunità locali di Avigliano, Ruoti, Bella, Filiano, Baragiano non sanno che farsene in quanto hanno bisogno di reali garanzie di tutela ambientale, territoriale e delle attività agricole e produttive esistenti”. A sostenerlo è il segretario provinciale della DC di Potenza avv. Vito Fuccella per il quale si riconferma “la necessità di una concertazione definitiva con compagnie petrolifere e società incaricate della ricerca di idrocarburi per conoscere in dettaglio tutte le richieste di permesso e quindi tutti i progetti riferiti all’intero territorio regionale. Non possiamo continuare a tollerare che si proceda per gruppi di richieste cadenzate in diversi periodi e che interessano diverse aree della provincia di Potenza perché i timori delle comunità locali, che noi condividiamo – aggiunge Fuccella - non riguardano solo il corretto iter di valutazione previsto dalla legge regionale e dalle normative nazionali ma l’utilizzo del territorio come quello del Marmo-Platano-Melandro interessato da programmi e progetti di sviluppo rurale e turistico che non si conciliano con le attività petrolifere. Quello che rifiutiamo è inoltre l’atteggiamento assunto da chi dirige il Dipartimento Ambiente e Territorio che invece di adempiere al compito prioritario di fornire informazioni e spiegazioni chiede a cittadini ed associazioni di opporsi al provvedimento, essendo ancora in corso i sessanta giorni previsti dalla legge per l’impugnativa dell’atto. E’ il modo di procedere che non ci piace, perché sicuramente i cittadini dispongono di strumenti di autotutela ma deve essere la Regione a fare da garante al rispetto dei diritti collettivi, tenuto conto che i cittadini non dispongono dei soldi necessari per reggere un contenzioso giuridico né con la Regione e ancora di più con le potenti compagnie petrolifere. Un atteggiamento che – conclude la nota – riscontriamo da qualche tempo ad opera del Presidente De Filippo che già in altre occasioni di fronte ai rilievi critici di consiglieri del Pdl o dell’opposizione li invita a “rivolgersi ad altre sedi”.

Ultimo aggiornamento Sabato 23 Aprile 2011 16:08
 

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