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FAMIGLIA: DC, POSITIVO PIANO REGIONE PUGLIA, RITARDI INGIUSTIFICATI PER “QUOZIENTE BASILICATA” PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa Dc Basilicata   
Sabato 04 Giugno 2011 12:14

“Bisogna dare atto, come ha fatto di recente il Forum pugliese delle Associazioni Familiari, organismo neutrale e vicino al mondo cattolico, che la Giunta Regionale della Puglia attraverso il 2° Piano di Azione per le Famiglie - «Famiglie al futuro» - ha dato prime risposte efficaci ai bisogni essenziali delle famiglie. Purtroppo, invece, non abbiamo alcuna traccia del “Progetto Quoziente Basilicata”, annunciato da De Filippo all’insediamento della sua Giunta, più di un anno fa, che aveva alimentato non poche aspettative tra le famiglie lucane”. E’ quanto sostiene, in una nota, la segreteria regionale della DC Basilicata, sottolineando che  la Giunta Vendola ha stanziato circa 70 milioni di euro per cinque obiettivi sociali: promozione del benessere delle famiglie e contrasto alla povertà, lavoro di cura, contrasto alla violenza di genere, conciliazione vita-lavoro, sostegno all'infanzia. Il Piano Regionale pugliese si propone, inoltre, come elemento fortemente innovativo, quello  di sviluppare un «Distretto Famiglia», esperienza interessante di integrazione fra istituzioni, organizzazioni non profit, imprese sociali, associazionismo di promozione sociale e familiare per politiche familiari territorialmente integrate, già sperimentate con un certo successo dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Regione Veneto, particolarmente attive in questo campo.
L’esperienza che viene dalla Giunta pugliese – è scritto nella nota -
introduce un principio condivisibile: se la famiglia è un soggetto sociale e di cittadinanza attiva è necessario inserire nel Piano di azione per le Politiche Familiari il raccordo con le politiche fiscali, tributarie e tariffarie regionali, tanto più in vista dell’attuazione del federalismo fiscale che vede aumentare le competenze e le responsabilità regionali. In questa direzione sembra opportuno anche rivedere il sistema ed i criteri di accesso e contribuzione per i servizi a domanda secondo i criteri del «Fattore famiglia», fatti propri dalla recente Conferenza nazionale di Milano sulla Famiglia.
Inoltre, la promozione dell’associazionismo familiare, che la Regione Puglia si pone come obiettivo, è certamente strategica, anche nell’ottica del sostegno che una sana politica di sussidiarietà orizzontale può dare all’economia regionale che, in tempi di tagli inesorabili alla spesa sociale, ha bisogno di individuare alleati in grado di permetterle di coniugare efficacia ed economicità degli interventi.

L’auspicio – sottolinea la segreteria della DC – è che il Presidente De Filippo segua l’esempio del suo collega Vendola perché anche le famiglie lucane, in grande difficoltà e disagio socio-economico, possano avere gli stessi benefici. E’ questo del resto il modo più efficace per superare la grave situazione di ingiustizia sociale che abbiamo da tempo denunciato e che perdura nell’attuazione del Programma Cittadinanza Solidale dal quale sono escluse alcune centinaia di nuclei familiari a reddito ISEE zero e che nonostante gli impegni assunti di recente dall’Assessore Martorano per incrementare il fondo regionale di dotazione non registrano alcun atto concreto. Anzi i 5milioni di euro in più preannunciati da Martorano, come è facile prevedere, non basteranno a sanare questa ingiustizia.

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Giugno 2011 12:17
 

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