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LAGONEGRO: DC, CHI HA PAURA DI DON MARIO? PDF Stampa E-mail
Scritto da Vito Fuccella - Seg. prov. di Potenza Dc Basilicata   
Sabato 02 Luglio 2011 10:53

04 fuccella 100x100Quello che accade a Lagonegro ha davvero dell’incredibile: dopo il comportamento, che ritenere “incivile” è decisamente riduttivo, da parte del neo sindaco Mitidieri nei confronti del leader dell’opposizione Maria Di Lascio, adesso c’è persino chi se la prende con il parroco don Mario accusandolo di far politica contro il “potere”. Siamo arrivati ad una situazione di non ritorno che ci allarma non poco per le sorti della democrazia e più in generale della convivenza civile tra i cittadini della comunità lagonegrese che pure ha nobilissime tradizioni democratiche e di impegno civile.
E’ il commento del segretario provinciale di Potenza della DC, avv. Vito Fuccella, per il quale se l’obiettivo è quello di “mettere la museruola” ad un prete, l’indignazione per noi cattolici impegnati in politica è ancora più forte. I richiami al “potere regionale” che sono venuti da tempo e continuano a venire da Mons. Agostino Superbo, a nome nei vescovi lucani, sui problemi dei giovani senza lavoro, della povertà dilagante, dell’accoglienza dei migranti – continua il segretario della DC – dovrebbero essere sufficienti a scoraggiare ogni “caccia al parroco” che di fatto interpreta i messaggi di impegno lanciati dalla Conferenza Episcopale Lucana non  più disposta a tacere. Siamo consapevoli che la fase storica dell’impegno diretto in politica di settori della Chiesa si è conclusa da un pezzo e non abbiamo alcuna intenzione di riattivarla. Ma siamo altrettanto consapevoli – dice il segretario della DC – che soprattutto in questa fase di emergenza sociale che vive l’intera comunità locale la voce della Chiesa non può e non deve mancare. Chi esercita funzioni di amministratore in Regione come al Comune di Lagonegro, d’altronde, dovrebbe porsi in condizioni di ascolto e confronto senza sottrarsi al dovere principale di verifica del proprio operato. Per noi – conclude Fuccella – ci vorrebbe un don Mario in ogni parrocchia lucana anche se dobbiamo registrare che la sua testimonianza civile (per fortuna) non è né l’unica e né isolata all’interno della Chiesa della Basilicata.  

Ultimo aggiornamento Sabato 02 Luglio 2011 10:59
 

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