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TICKET: COMMISSIONE SANITA’ DC PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio stampa Dc Basilicata   
Giovedì 29 Settembre 2011 17:49

“Dalla lettura integrale della delibera della Giunta Regionale sulla rimodulazione dei ticket sanitari emerge un costo a carico dei cittadini non esenti ancora più gravoso di quanto è stato possibile calcolare “a caldo”. Infatti, mentre sulla ricetta farmaceutica l’informazione è stata esauriente in merito al costo a ricetta ripartito in base alle fasce di reddito individuate, per quanto riguarda la specialistica, da parte dell’Assessorato alla Salute (come è possibile verificare dalla nota di Basilicatanet del 21 settembre scorso) ci si è limitati a comunicare che “sino a 5 euro non ci sara' ticket aggiuntivo; crescerà in modo proporzionale da un minimo di quattro euro fino a un massimo di 30 euro”.
La situazione per prestazioni di specialistica ambulatoriale in dettaglio invece, dalla lettura completa della delibera, è così determinata sulla base del valore economico della prestazione: da 5 a 10 euro pagheremo 4 euro; da 10 a 30 euro pagheremo 8 euro; da 30 a 50 euro, 15 euro; da 50 a 100 euro, 25 euro; oltre 100 euro, 30 euro. Dunque le percentuali del costo diretto a carico dell’utente possono sfiorare anche il 90 per cento del valore economico effettivo della prestazione. Per essere chiari: un esame di 6 euro ci costerà 4 euro di ticket; un esame di 12-13 euro ci costerà 8 euro. La Giunta regionale conta di incassare nel 2012 poco meno di 7,5 milioni di euro per un totale di 520.867 ricette, con una stima prudenziale di riduzione di ricette del 5 per cento rispetto al numero di ricette 2010 (547.292). Una stima prudenziale eccessivamente  bassa perché il sistema dei ticket, così come è stato concepito, scoraggerà moltissimi utenti a ricorrere ad esami di ambulatorio oppure, cosa più presumibile, ad evitare di passare dal medico di famiglia per la ricetta per rivolgersi direttamente alle strutture private. Il grosso dell’incasso dovrebbe venire dalle ricette con prestazioni da 50 a 100 euro che, pur rappresentando solo il 18% del totale, dovrebbero garantire alle casse regionali 2 milioni 338 mila euro. Ma poiché la fascia di ricette più numerose è quella con valore economico da 10 a 30 euro (43% con incasso previsto di poco meno di 1 milione 800 mila euro) è proprio da questa fascia che si evince la strategia poco accorta del Dipartimento Sanità che “rischia” di raccogliere poco e dunque, dopo aver creato disagi gravissimi, di dover rivedere l’intera manovra perché è difficile che si possa raggiungere la quota complessiva di 7,5 milioni di euro di incasso”.

Commissione Sanità DC-Libertas Basilicata

 

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