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DC: PENSARE BASILICATA LIBERANDOSI PRIMA DI TUTTO DEI LACCIUOLI DELLE POLITICHE ASSISTENZIALISTICHE PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio stampa Dc Basilicata   
Giovedì 21 Giugno 2012 17:04

“Le conclusioni degli Stati Generali della piccola e media impresa segnano il fallimento della fase di concertazione voluta dal Presidente De Filippo intorno al Patto Basilicata Obiettivo 2012. Del resto è lo stesso capogruppo del partito del Presidente, Braia, ad ammettere che necessita un nuovo documento mandando in soffitta, a metà 2012 e ad obiettivo mancato, quello precedente sul quale erano state riposte tutte le speranze di imprenditori, lavoratori e disoccupati”.

E’ il commento del segretario regionale DC-Libertas Giuseppe Potenza.

“Pensare Basilicata – aggiunge – vuol dire prima di tutto liberare la mente  dai condizionamenti segnati dai laccioli delle politiche di assistenzialismo che hanno caratterizzato per lungo tempo i rapporti pmi-Governo Regionale. Ricordo in proposito le parole dell’ex presidente di Confindustria Carrano che ha parlato di una minoranza di imprenditori che ha avuto rapporti privilegiati e, di fatto, ha finito per condizionare l’uso delle risorse pubbliche, specie quelle ingenti comunitarie. Parole pesanti che sembrano cadute nel vuoto. Non credo che stessa sorte possano toccare alle parole del dirigente nazionale Pd Russillo che boccia, senza attenuanti, le politiche industriali realizzate sinora in Valbasento, sino a muovere rilievi molto pesanti su responsabilità passate dell’assessore Viti. Per molto meno il Presidente della Provincia di Matera Stella, che ha riacceso l’attenzione sui problemi drammatici della Valbasento e del Materano con un tono decisamente meno polemico di Russillo, è stato additato per “irresponsabile”.

Secondo Potenza “gli operatori economici adesso hanno una possibilità storica per superare definitivamente la fase assistenzialistica e delle cosiddette relazioni corte, come pure sembrano voler fare secondo le dichiarazioni del loro portavoce. Da come le 13 sigle delle associazioni economiche, professionali, imprenditoriali sosterranno le proprie proposte – sostiene il segretario Dc – dipende il futuro sviluppo socio-economico e civile della nostra regione. Noi faremo il tifo per le associazioni del mondo cattolico che sono impegnate ad affermare un altro modello di impresa e di lavoro sia dipendente che autonomo, sganciato dal profitto ad ogni costo, specie se a costo della dignità umana e libero da protezioni politiche”.

 

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